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Taping Neuro Muscolare

La filosofia di questo metodo é in perfetta sintonia con l’idea che una “funzione costituisce
l’organo”. Il nostro corpo mostra queste caratteristiche che noi conosciamo poiché:
– Si sta muovendo in un’area gravitazionale che é soggetta alle leggi biofisiche
– Interagisce con l’ambiente esterno attraverso le funzioni controllate rigidamente dai meccanismi
neurofisiologici
– Mantiene un equilibrio interno (omeostasi) attraverso la funzione di auto-regolazione e autorimodellamento
presente nel codice genetico dell’essere umano.

Il Taping NeuroMuscolare è una tecnica correttiva meccanica e sensoriale che favorisce una migliore circolazione sanguigna e linfatica nell’area da trattare. E’ ideale nella cura di muscoli, nervi e organi nelle situazioni post-traumatiche, in fisioterapia o semplicemente per migliorare il rendimento sportivo. L’uso del “Taping” offre all’operatore medico sportivo e fisioterapista un approccio nuovo, innovativo e non farmacologico che va alla radice di ogni patologia. I muscoli sono trattati con un nastro elastico, che permette il pieno movimento muscolare e articolare e attiva le difese corporee aumentando la capacità di guarigione.

Storia del Taping Neuro Muscolare

La tecnica Taping NeuroMuscolare si basa su un concetto terapeutico che agevola liberi movimenti al fine di permettere al sistema muscolare di aiutare il corpo ad auto guarirsi biomeccanicamente.
Per questo motivo, si è prestata così tanta attenzione all’importanza del funzionamento dei muscoli, di curare i muscoli per attivare il processo naturale di guarigione del corpo. Ideato in Giappone nel 1970 utilizzando un nastro elastico si scoprì che era possibile aiutare i muscoli e gli altri tessuti con un’assistenza esterna. L’impiego della tecnica Taping crea un approccio totalmente nuovo al trattamento di nervi, muscoli e organi. La prima applicazione di Taping è stata utilizzata con un paziente affetto da problemi articolari.
Per i primi dieci anni, gli ortopedici, i chiropratici, gli agopuntori e gli altri praticanti medici sono stati i maggiori utilizzatori di questa tecnica. Successivamente la tecnica del Taping è stata scoperta dai giocatori olimpionici di pallavolo in Giappone e la novità si è diffusa ben presto anche tra gli altri atleti. Oggi, la tecnica Taping è stata accettata dai praticanti medici e dagli atleti in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone, in Sud America oltre che negli altri stati asiatici.

TNM – Taping Neuro Muscolare

Una tecnica nuova e aggiuntiva per migliorare i risultati globali, basata sui processi di guarigione naturali del corpo.

Caratteristiche del Tape:

– permette la traspirazione e la permeabilità
– aderisce per più giorni fino ad una settimana
– non lascia alcun residuo
– resiste all’acqua
– agisce con un drenaggio linfatico costante 24 ore al giorno
– sfrutta l’azione biomeccanica
– non contiene farmaci o ingredienti chimici.

Il Taping NeuroMuscolare può essere utilizzato in varie situazioni, come ausilio postoperatorio, nella riabilitazione e nella medicina dello sport o per migliorare il drenaggio linfatico.

Il taping, o tape elastico, è un cerotto curativo che si usa in caso di infortuni muscolari, ed è uno strumento sempre più usato dagli atleti o da chi fa sport a livello agonistico o comunque continuativo. Proprio per il suo più sempre diffuso utilizzo è nato un corso di formazione sull’utilizzo pratico del tape elastico e bendaggio funzionale.

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Come dicevamo, il taping è un cerotto che va applicato direttamente sul muscolo interessato in modo da risultare in tensione: la forza elastica sviluppata da essi attiva i recettori e aiuta a far passare il dolore nel giro di qualche giorno. I taping hanno diversa forma e colore a seconda dell’utilizzo, non contengono sostanze chimiche e possono essere usati da sportivi di qualsiasi disciplina.

Il taping, dalla parola inglese “tape” cioè nastro, è una tecnica ideata in Giappone nel 1973 dal fisioterapista Kenzo Kase; a differenza del bendaggio tradizionale che ha come scopo la limitazione dei movimenti dei muscoli, il taping, al contrario, permette di muoversi liberamente, facilitando anche il normale processo di guarigione.

Ad oggi il taping è sempre più utilizzato come affiancamento nei processi riabilitativi, decongestionanti e linfodrenanti, e quindi il corso è l’ideale per i fisioterapisti perché possono apprendere il modo migliore per sfruttare le funzionalità del taping durante la riabilitazione o, semplicemente per migliorare il rendimento sportivo.
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A chi pratica sport o frequenta la palestra può capitare di incorrere in fastidi e traumi ai muscoli ed alle articolazioni. Se fino a poco tempo fa la soluzione era rappresentata solo da farmaci e riposo, oggi è possibile anche scegliere il taping, detto anche bendaggio sportivo, una terapia che non utilizza medicinali e che si basa su un principio bio-meccanico che stimola il recupero dei tessuti. Questo nuovo sistema si basa sull’applicazione di bande elastiche di diversa dimensione e diverso colore, utilizzate spesso anche da alcune atlete come Federica Pellegrini.

Il taping, diffuso già da tempo oltreoceano, viene ampiamente utilizzato nel mondo dello sport, dal calcio, al nuoto ed alla atletica leggera e in Italia si è fatto conoscere per la prima volta durante gli ultimi Mondiali di Calcio. Il cerotto elastico e colorato viene applicato sulla zona interessata dall’infortunio. Il terapista, in base alla problematica, provvede ad applicare la banda elastica con una precisa trazione. In questo modo, si possono curare sia disturbi a carico di un muscolo che di un articolazione.

La banda elastica permette infatti di impedire la contrazione muscolare che potrebbe arrecare dolore, aumentare o limitare l’afflusso di sangue, secondo la specifica necessità, ad esempio se si tratta di una lesione o di un’infiammazione, drenare i liquidi e riposizionare l’articolazione. Una particolarità del taping è l’utilizzo di diverse colorazioni: ogni banda elastica segue i principi della cromoterapia. Ogni colore, quindi, ha una specifica funzionalità: in caso di contratture e mal di schiena, ad esempio, il rosso aumenta l’afflusso di sangue ed il calore; l’azzurro, invece, richiama una condizione di raffreddamento, utile per alleviare infiammazioni, dolori e gonfiori; il beige, un colore “neutro”, permette appunto di neutralizzare il dolore, mentre il nero aiuta il recupero e trofismo muscolare.

Il taping, conosciuto anche come elastotaping o neurotaping, deve essere applicato da medici specializzati. Non si deve confondere questa terapia con i tradizionali cerotti medicati che si utilizzano per i traumi: le bande elastiche non contengono alcun principio attivo e agiscono solo attraverso la trazione esercitata su muscoli ed articolazioni.

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