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CHE COS’È?
L’Osteopatia mira a riarmonizzare la struttura del corpo umano, partendo dalle articolazioni della colonna vertebrale, per arrivare a migliorare, sempre con specifici trattamenti le coste e gli arti inferiori, nonché quelli superiori.
I trattamenti specifici appena citati, consistono in precise diagnosi e operazioni pratiche che non prevedono l’uso di medicinali, ma è prevista una precisa manipolazione e manovre mirate per arrivare ad un notevole miglioramento di tutto l’apparato muscolo-scheletrico.
L’osteopatia, quindi, non mira all’eliminazione del sintomo tramite ben precisi farmaci, ma utilizza gli stessi sintomi come campanelli di allarme per individuare le cause che hanno portato alla nascita del sintomo stesso.

Due sono i principali obiettivi dell’osteopatia:
1- correzione delle problematiche articolari;
2- mantenere le correzioni articolari ed i conseguenti benefici nel tempo.

ORIGINI DELL’OSTEOPATIA
Nel momento in cui si vanno ad esaminare le fondamenta dell’osteopatia, non si può non menzionare il grande medico americano Andrew Taylor Still, il quale ebbe un’intuizione di rilevante spessore: procedere ad una vera e propria fusione tra la disciplina descritta dal tradizionale metodo scientifico (studio preciso e sistematico dell’anatomia) e la scienza olistica.
Quest’ultima, infatti, prevede un vero e proprio approccio filosofico del metodo scientifico: non prevede lo studio analitico di ogni singola parte di un sistema (in questo caso inteso come il corpo umano), ma promuove uno studio che si basa sul “tutto”, cioè sul sistema complesso preso nella sua totalità degli elementi.
Quindi, la grande intuizione di Andrew Taylor Smit prevedeva una approfondita conoscenza dell’anatomia da parte dell’osteopata, per poi poter agire, manipolando sapientemente, sul corpo umano, cercando di riportarlo alla sua ottimale funzionalità complessiva.

I PILASTRI DELL’OSTEOPATIA
L’osteopatia considera l’uomo come un’unica unità funzionale: ogni parte del corpo è collegata alle altre parti e, quindi, al buon funzionamento di una specifica parte del corpo è strettamente collegata la buona operatività delle altre parti e dell’intera macchina definita “corpo umano”.
L’osteopatia mira alla funzionalità. In che senso?
Semplice: il benessere fisico e mentale può derivare solo e soltanto da una corretta funzionalità della struttura corporea in ogni minimo dettaglio.
Infine, l’osteopatia non cura, ma aiuta il nostro corpo ad auto curarsi, visto che, non prevede l’uso di farmaci.

QUALI SONO LE TECNICHE DELL’OSTEOPATIA?
Le tecniche previste in questo particolare settore, riguardante la cura delle articolazioni, delle ossa e delle fasce muscolari, sono davvero numerose.
Gli esperti del settore sono soliti differenziare le specifiche tecniche e i campi di intervento distinguendoli in 3 macrocategorie:
1- tecniche strutturali: mirate al benessere e alla massima funzionalità della struttura ossea considerata nel suo complesso;
2- tecniche cranio-sacrali: mirano alla cura delle articolazioni e delle singole fasce muscolari della zona compresa tra il cranio e l’osso sacro;
3- tecniche viscerali: sono volte all’ottenimento del normale e funzionale “dinamismo viscerale”, il quale può essere compromesso da molteplici fattori, come ad esempio una forte pressione diaframmatica.

COS’È PREVISTO IN UN INCONTRO CON L’OSTEOPATA?
L’osteopata provvederà ad eseguire una serie di analisi del paziente, seguendo una specifica scaletta:
1- valutazione della struttura verticale del paziente;
2- palpazioni mirate per verificare il grado e la tipologia dei blocchi osteo-articolari;
3- valutazioni delle cause e dei sintomi: sulla base di questi ultimi sarà sviluppato l’intero percorso di cura;
4- manipolazione mirata per ottenere il normale funzionamento delle zone interessate dal dolore (blocco), puntando al massimo benessere psico-fisico del paziente.

Inoltre, il paziente sarà informato in maniera dettagliata di quanto fatto e sarà indirizzato dal professionista verso un salutare stile di vita: un sistema equilibrato di regolazione dell’organismo è fondamentale per vivere al meglio, sfruttando la massima potenzialità e funzionalità di tutto il corpo.

OSTEOPATIA ED ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO
Da menzionare assolutamente è il disegno di legge presentato dal ministro Lorenzin (n° 1324) che punta al “riconoscimento dell’osteopatia come specifica professione sanitaria”, da inserire nel lungo elenco già presente.
Inoltre, è da ricordare la proposta di legge n° 2518, presentata nel luglio 2014, con la quale si mira ad ottenere il riconoscimento e, quindi, “l’istituzionalizzazione della figura professionale dell’osteopata”.
Si cerca, anche in Italia, di dar vita ad una specifica professione sanitaria già riconosciuta e largamente praticata in numerosi stati d’Europa e del mondo intero.

Nel Bel Paese si punta principalmente a:
1- ottenere un vero e proprio riconoscimento della professione di osteopata come professione sanitaria indipendente;
2- prevedere un apposito percorso formativo magistrale per preparare le figure professionali dei futuri osteopati;
3- creazione di una precisa normativa che riconosca i titoli già ottenuti dagli osteopati già operanti e da quelli che hanno già iniziato il loro lungo percorso di studi.

PERCORSO FORMATIVO IN ITALIA: SCUOLE E CORSI PER DIVENTARE OSTEOPATA
L’unico percorso che è possibile seguire in Italia per diventare un professionista sanitario in qualità di osteopata è quello di seguire degli specifici corsi, che possono essere a tempo pieno (se non si è in possesso di una laurea nelle discipline mediche) o parziale (se si è già in possesso di un diploma di laurea in medicina), promossi dalle diverse scuole private presenti sul territorio nazionale.
Quanto appena descritto (limitazione della figura dell’osteopata e mancanza di specifico indirizzo di studi) rappresenta il principale motivo per cui il CSdO (Cosiglio Superiore di Osteopatia) si sta battendo per avere una piena regolamentazione della disciplina sanitaria dell’osteopatia, con conseguente riconoscimento di uno specifico status giuridico.
Si spera che il progetto presentato dal ministro Lorenzin (vedi paragrafo precedente) sia presto analizzato al meglio e portato a compimento, così da portare l’Italia allo stesso livello degli Stati membri dell’Unione Europea, nonché sullo stesso piano degli altri Stati del mondo.

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