L’osteopatia è quel ramo della medicina dedicato alla cura e diagnosi di specifici disturbi che non prevede l’assunzione di medicinali.
L’osteopata infatti, attraverso il contatto manuale, è in grado di diagnosticare eventuali disturbi e di conseguenza curarli attraverso “manipolazioni e manovre” specifiche.
In Italia i trattamenti osteopatici vengono ricompresi nel ramo nella medicina complementare e sono di 3 distinti tipi: strutturali (ossa, articolazioni, muscoli e legamenti), cranio-sacrali (collemaneti tra il cranio e l’osso sacro) e viscerali.

In cosa consiste l’osteopatia viscerale
I trattementi afferenti all’osteopatia viscerale, si concentrano sulle “viscere“, cioè sugli organi interni del bacino, dell’addome e del torace.
L’osteopata attraverso l’utilizzo esclusivo delle mani, effettua test non invasivi che analizzano la mobilità delle strutture viscerali. Individuate le eventuali aree di disfunzione, attraverso manipolazioni e manovre ad hoc, l’osteopata stimola la naturale tendenza del corpo umano all’autoguarigione. L’azione benefica degli interventi manuali effettuati ottimizza così i processi fisiologici di autoguarigione del nostro corpo.
I nostri organi interni viscerali sono dotati di movimento proprio derivante dall’attività dinamica del diaframma che si attiva ogni volta che respiriamo. Ad esempio, il nostro fegato si muove circa 20.000 volte al giorno, ed un rene muovendosi percorre circa 600 metri all’interno della sua cavità quotidianamente. Le manipolazioni o le manovre effettuate dall’osteopata tendono dunque a migliorare e correggere l’evenuale erroneo movimento dei nostri organi interni.
L’integrità della mobilità di tutti gli organi presenti nelle viscere è fondamentale per garantire un’ottimale distribuzione del sangue che a sua volta assicura adeguati scambi cellulari.
Le disfunzioni di movimento dei nostri organi viscerali derivano dalla cosiddetta “postura antalgica”. Si tratta di una postura errata che assumiamo per poteggerci dal dolore che percepiamo in una determinata area piegandoci su di essa. Assumere posture errate per lungo tempo crea delle restrizioni al naturale movimento degli organi. L’azione delle cure osteopatiche di tipo viscerale si concentra dunque sulla stimolazione dei tessuti fino a ricondurre i nostri organi al proprio naturale movimento.
Alle tecniche osteopatiche più comuni, si affiancano tecniche viscerali specializzate per stimolare il corretto movimento di un’area ristretta o alleviare la pressione in una regione sottoposta a stress.
Lo “Stacking” è la più utilizzata tra le tecniche viscerali specializzate. Durante i trattamenti infatti, vengono effettuate delle pressioni dirette sull’area sottoposta a restrizione al fine di aiutare il corpo a compensare gli spazi e spingere gli organi viscerali interessati a ricominicare ad esercitare il loro naturale movimento.I vantaggi delle cure osteopatiche visceraliI vantaggi derivanti dal ricorso ai trattamenti osteopatici sono di varia natura. In primo luogo è possibile ridurre rapidamente la sintomatologia dolorosa senza far ricorso all’assunzione di farmaci. I test effettuati attraverso le pratiche osteopatiche viscerali evitano inoltre la necessità di ricorre ad indagini di tipo radiologico.
Ne deriva infine una drastica riduzione delle tempistiche che normalmente caratterizzano le fasi di diagnosi e relativa cura.
Possono fare ricorso alle cure osteopatiche anche anziani e bambini considerata la non invasività dei trattamenti. Infine diverse ricerche hanno dimostrato che gli effetti benefici delle cure osteopatiche viscerali hanno ampia durata nel tempo, in virtù dello stimolo cui viene sottoposto l’interno organismo all’autoguarigione in modo naturale.A chi si rivolge l’osteopatia viscerale
I trattamenti osteopatici viscerali si rivolgono ai pazienti di tutte le età, neonati, anziani, donne in gravidanza e sportivi.
Affiancando la medicina tradizionale, l’osteopatia viscerale si concentra sulla prevenzione e sulle sintomatologie legate a tensioni delle strutture interne. I trattamenti producono grandi benefici riducendo il dolore percepito derivante dalla perdita di mobilità degli organi viscerali. Stimolando dunque i processi fisiologici dei nostri organi interni, le cure si rivolgono perlopiù a pazienti affetti da disturbi dell’apparato viscerale in assenza di lesioni interne. Parliamo dunque di disturbi quali: stitichezza, aerofagia, colon irritabile, reflusso gastro-esofageo, ptosi renale o della vescica, incontinenza urinaria ed esiti di bronchite o pleurite.
Tutti questi disturbi possono dipendere da un cattivo o mancato movimento degli organi viscerali o delle strutture muscolari e membranose ad essi adiacenti.
I trattamenti osteopatici viscerali risultano utili anche agli sportivi sia agonistici che non, per prevenire gli incidenti od accelerare i tempi di guarigione e ripresa.
Considerata la natura non invasiva dei trattamenti e la rapidità d’azione con cui agiscono sull’organismo, i tempi medi di riferimento per un trattamento osteopatico viscerale sono abbastanza brevi.
E’ infatti possibile completare un interno ciclo di trattamento in 5-6 sedute al massimo. La frequenza delle sedute è funzionale alla capacità del corpo di reagire rispetto agli stimoli percepiti, per cui in media tra un trattamento e l’altro passano dai 7 ai 10 giorni.

 

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